Luscita di oggi domenica 18 ottobre sul percorso delle Gravine è stata veramente una piacevole e divertente gita insieme agli ospitalissimi amici di Palagianello. Voglio proprio ringraziare i "PIRATI" per essere stati sempre disponibili, e attenti a qualsiasi nostra esigenza. Sopratutto per la "scelta" del bar.
Il percorso delle gravine secondo me è il migliore finora da me affrontato da tutti i punti di vista, anche se questa valutazione per uno che ha fatto solo 2 gare trova il tempo che trova.
Comunque si tratta di due giri di 34 km da paura! dove si possono accontentare tutte le richieste degli appassionati delle ruote grasse. C'è in pratica di tutto dal punto di vista del terreno, asfalto pochissimo, brecciolino, breccia grossa, a volte molto grossa, terreno sabbioso, terra arata ma battuta, salite con strappi spaccagambe discese molto tecniche e single track scivolosi in affascinanti boschetti. Ma la parte centrale è veramente il fiore all'occhiello di questo percorso. Una discesa tecnica in single track che giunge alla base della gravina con gradoni da far tremare le gambe. Se si riesce a non metter piede a terra ci si sente un leone.
Quindi una raccomandazione particolare agli assenti di oggi del gruppo che non hanno potuto provare: attenzione alla discesa della gravina e al single track nel bosco. Michele "The Bull" ne sa qualcosa quando ad un certo punto l'abbiamo visto partire per la tangente e non lo si trovava più.
Ma oggi purtroppo ad un elemento importante del nostro gruppo è andata molto molto peggio: Avevamo appena lasciato il centro di Palagianello per imboccare il primo sterrato abbastanza scorrevole. Il ritmo era molto blando e l'atmosfera nel gruppo era molto scherzoso e spensierato. La strada presentava molte pozzanghere ma una di queste è stata fatale per uno di noi. Nessuno se lo aspettava! cavolo andavamo troppo piano eppure è successo. Lo rammento quasi come una scena al rallentatore quando pochi metri davanti a me vedo una figura esile che si appresta ad attraversare una pozza d'acqua e che come una calmita viene attirata verso l'acqua. E' accaduto tutto in pochi secondi, anche perchè il bikers prontamente ha cercato di svincolarsi dal fango che lo tirava giù. Fortunatamente in quel momento avevo in mano la mia macchina fotografica (buscia naturamente) e sono riuscito a scattare la foto dello scoup!!!!
eccola!!!!!! se non riuscite a capire chi è vi do un'indizio: la bici è una FRW tutta in carbonio, di solito il personaggio indossa completini sgargianti e quando vuole va come un treno EUROSTAR.
siiiii!!!! è il nostro Stefano che al 1km del percorso ci ha deliziato con tale meraviglia.

Stè Sei un grande!!!
Buon fango a tutti tranne che a Stefano!!!! ah ah ah